Contabilità ambientale degli enti locali strumento efficace. Come?
Il Gruppo di lavoro "Contabilità ambientale degli enti locali Italiani" dell'Associazione Ag 21 locali Italiane ha selezionato i possibili requisiti di base.
In assenza di una metodologia unica di riferimento, il Gruppo di lavoro "Contabilità ambientale degli enti locali Italiani" dell'Associazione Ag 21 locali Italiane, a partire dalle esperienze degli enti locali coinvolti, ha selezionato i possibili requisiti della contabilità ambientale di un ente locale.
I criteri individuati non sono ovviamente esaustivi ma vogliono mettere sul piatto alcuni temi di discussione e confronto al fine di fare in modo che lo strumento della contabilità ambientale possa essere il più possibile “efficace” e portare in se un valore aggiunto tecnico e politico,
Ecco i criteri individuati e riportati nella brochure di presentazione del gruppo, recentemente pubblicata.
Un sistema di contabilità ambientale dovrebbe soddisfare a regime i seguenti requisiti:
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Esplicitare la politica ambientale dell’ente rispetto alle proprie competenze e collegare agli impegni indicatori di performance
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Misurare i risultati sull’ambiente di tutte le politiche dell’ente (e non solo le attività “ambientali”)
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Rendicontare in maniera intersettoriale, in quanto l’ambiente e la sostenibilità riguardano l’intera amministrazione
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Impostare un efficace sistema di rilevazione, registrazione e contabilizzazione dei dati fisici e monetari
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Integrarsi con il processo decisionale istituzionale, possibilmente attraverso l’approvazione in Consiglio del Bilancio ambientale
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Migliorare di continuo, attraverso l’esplicitazione a preventivo di target e obiettivi di miglioramento
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Coinvolgere tutti i servizi dell’ente (e non solo il settore ambiente) e creare un gruppo specifico di lavoro interno trasversale sia tecnico che politico


